Anarchia e violenza – Errico Malatesta

Anarchia vuol dire non-violenza, non-dominio dell’uo­mo sull’uomo, non-imposizione per forza della volontà di uno o di più su quella di altri.
È solo mediante l’armonizzazione degli interessi, me­diante la cooperazione volontaria, con l’amore, il rispetto, la reciproca tolleranza, è solo colla persuasione, l’esempio, il contagio e il vantaggio mutuo della benevolenza che può e deve trionfare l’anarchia, cioè una società di fratelli libe­ramente solidali, che assicuri a tutti la massima libertà, il massimo sviluppo, il massimo benessere possibili. Continua a leggere

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La tassa sul pane

Il governo Mare e Monti ha presentato la tanto decantata manovra.

Un provvedimento ‘lacrime e sangue‘, come si usa dire.

Le lacrime del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e il sangue degli italiani. Continua a leggere

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Lacrime future

In un folle ritorno di una ragazza al bar,
o in un sorriso di fata, o non ricordo,
tramo ancora l’alba dei sensi.

Impietrito, corrotto.
Non-nuovo in una nuova stagione;
fuori posto, insomma. Continua a leggere

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Tutti gli uomini sono in catene – Dialettiche della liberazione

Nel luglio del 1967 si svolse a Londra un congresso che – sotto il titolo di Dialettiche della liberazione – vide sfilare sul palco degli oratori gli intellettuali destinati a diventare i simboli della protesta radicale della fine degli anni sessanta: da Marcuse a Goldmann, da Sweezy a Carmichael, da Bateson a Hàiek. Continua a leggere

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Esaurimento nervoso e altre storie

Matto, squilibrato, senza riguardo per la decenza.
Che si traduce in ‘solo’, senza mediazione e senza lunghe attese.

Il vocabolario comune dei folli salta gli avverbi edulcorati,
traduce in un lampo la sintassi più manichea in parole da scriversi a chiare lettere.

Sentenze sputate senza nessuna pietà, diciamolo chiaro e tondo, come pallottole all’uranio impoverito. Continua a leggere

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Nocche rotte

E’ facile. Troppo facile.

Semplice esibire democrazia e ordine alla luce del sole, che il gendarme spaventa.

Meno facile è esibire la dignità nell’ombra di un regime. Continua a leggere

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La stampella sbilenca del potere

Tanto per tornare sui moralismi dei benpensanti di fronte ai moti di Londra di quest’estate.

E’ facile fare gli intellettuali organici ad una sinistra priva di sostanza.

Gonfi di cultura dozzinale e patinata, tutti ci sentiamo comodi quando conversiamo amabili nei nostri salotti in stile Ikea… Continua a leggere

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Ascanio Celestini e la salita del Quadraro

Solo chi conosce la ‘salita del Quadraro‘ può capire l’aforisma di Celestini riproposto sotto.

Il Quadraro è stata una delle periferie proletarie storiche della Roma dell’inizio novecento, e ha mantenuto intatti negli anni alcune caratteristiche antropiche e culturali (come ad esempio l’amore per l’antifascismo).

Ci vivo solo da pochi anni, ma lo conosco da sempre. Continua a leggere

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Giorgio Libero !!!

Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo.

(Ernesto Guevara de La Serna)

Giorgio è un ragazzo dolcissimo come pochi altri, semplicemente predisposto all’ascolto e alla solidarietà immediata, istintuale, concreta e disinteressata.
A dispetto della sua altezza e della sua stazza, della sua barba nera incolta, è una persona squisitamente cortese, altruista. Una persona pacifica, come solo i forti sanno essere.

Giorgio Libero Continua a leggere

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London Riots – Rivolta di una notte di mezza estate

Da sabato scorso (6 agosto 2011) Londra è teatro di una rivolta moderna, dai tratti direi ‘più che classici’.
Non mi interessa in questa sede perdermi in discussioni semantiche su parole tanto semplici quanto antiche.
Una ‘rivolta‘ non è una ‘rivoluzione‘; e cioè è tanto di più e tanto di meno.
Un ‘moto‘ nell’epoca moderna assalta il potere nei suoi santuari pubblici, gli esercizi commerciali. Continua a leggere

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