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Quelli di sinistra che ‘devi votare PD altrimenti fai vincere Berlusconi’

Ci sono quelli che da vent’anni ti dicono che sei un qualunquista perchè non voti il partito democratico.

Che prima era il partito democratico della sinistra, il PDS, che non lo votavi perchè ti sembrava troppo poco ‘di sinistra‘ già allora, vent’anni fa.

Poi per fugare ogni dubbio hanno tolto anche la ‘sinistra‘ dal nome, che era un gesto che uno doveva capire e apprezzare come atto di trasparenza e sincerità.

Ma niente.

Questi giù a dire che ‘se sei di sinistra‘ devi votare per forza il piddì, ‘altrimenti fai vincere Berlusconi‘.

Ecco, questi, avete presente questi che per anni hanno giustificato di tutto con la scusa che ‘altrimenti Berlusconi‘?

Dalla guerra nella ex Jugoslavia alle leggi sulla precarizzazione del lavoro della fine degli anni novanta, con la giungla dei contratti atipici che oggi gli sfruttati conoscono così bene.

Ed erano al governo senza Berlusconi, i ‘piddiessini‘ di allora.

Eppure questi signori e queste signore, ma anche un numero di ragazze e ragazzi con poco acume, hanno seguitato a recitare il mantra ad ogni turno elettorale, quello che se non voti quelli lì succede che ‘vince Berlusconi.

Proprio come se il successo elettorale di questi altri fosse foriero di volta in volta di regalie e progressi per la gente comune, per me, per te e per quello che passa per la strada.

Proprio come se tra un governo Berlusconi e l’altro avessimo avuto delle oasi di buon governo, zeppe di leggi sociali eque ed incentivi al benessere pubblico, orge di leggi a tutela delle minoranze, esplosioni di diritti civili e di servizi sociali pubblici accessibili a tutti.

Proprio come se avessero da sostenere veramente l’opera di fantomatici governi di sinistra, questi hanno continuato a dire che dovevi votare piddì perchè ‘altrimenti vince Berlusconi‘, e in vent’anni non si sono mai posti il problema di giustificare intellettualmente i loro grugniti, proposti con sempre più sicumera ad ogni tipo di platea.

Ora, non conosco fin dove si spinge il senso del ridicolo delle singole persone.

Probabilmente anche alle prossime elezioni verranno a dirvi che ‘sbagliate a non votare’ piddì, perchè farete ancora una volta ‘il gioco di Berlusconi e della destra‘.

Ecco, queste persone per anni hanno ripetuto a pappagallo gli slogan di partito, quel partito che per 20 anni ha avuto come unico tratto distintivo quello di dichiararsi formalmente contrario al modello berlusconiano, e ‘di sinistra‘, o di ‘centro-sinistra‘, che è anche meno impegnativo.

Un partito, quello democratico, che ha assorbito la parte peggiore delle tradizioni del partito comunista italiano e della democrazia cristiana, adottando nella selezione interna delle leadership gli stessi metodi e le stesse storture dell’altra Italia, quella berlusconiana e nepotista, quella classista e filistea.

Un partito capitalista che alla fine del ventennio non ha saputo fare altro che fare un governo organico con Berlusconi e con la destra.

Ma la parabola politica del Partito Democratico non mi preoccupa nè mi stupisce, perché anche i ciechi potevano prevedere un epilogo tanto cupo, viste le premesse e le storie politiche di lungo corso di quei partiti che del piddì costituiscono l’anima.

Sono proprio tutti quelli e quelle che per anni si sono affannati a darci addosso, con l’accusa di minoritarismo estremista o di qualunquismo astorico, persino, che mi preoccupano e mi stupiscono.

Quelli che ogni volta riscoprono la loro passione politica durante il periodo pre-elettorale, quelli che ‘sono schierati‘ ma che comprendono sempre tutte le giustificazioni dei vertici, persino le più puerili.

Quelli che prima delle elezioni si scaldano se sentono che non voterai piddì nemmeno tra mille anni, e che ti conoscono per uno di sinistra e si stupiscono.

E si inalberano in retorici discorsi da bar, che passano sempre per la perifrasi che ‘altrimenti vince Berlusconi‘.

Ecco, questi sono esattamente come quegli altri, quelli che Berlusconi lo fanno vincere davvero, quelli che Berlusconi lo votano e lo amano sul serio.

Questi che ‘se sei di sinistra‘ devi votare piddì sennò ‘vince Berlusconi e la destra fascista.

Da 20 anni; e finalmente ci siete andati al governo, con quella destra fascista, e le cose dovrebbero essere più chiare per tutti.

Alla prossima tornata elettorale, fatelo per il vostro amor proprio, abbiate il buon cuore di tacere.

Se siete proprio ‘di sinistra’, smettetela di umiliarci tutti con le vostre parole a casaccio, con la vostra cultura politica da 4 soldi.

La retorica del meno peggio ha portato in 20 anni al coronamento completo dell’ideologia della peggiore destra liberista e malavitosa, ha affossato i diritti civili e disarticolato tutti i gangli della cultura come racconto pubblico, minando le stesse basi della convivenza e della decenza pubblica, lasciando il paese in mano ai razzismi e alle ruberie più schifose.

Quelli che per 20 anni si sono arrogati il diritto di parlare a sproposito di politica, e di ‘sinistra’, e che sentirete di nuovo poco prima delle prossime elezioni.

Ecco, quelli che vi inviteranno a votare un partito che è l’attuale alleato di governo della destra berlusconiana e fascista, quella che chiama ‘negra‘ una con la pelle scura e che favorisce un regime autoritario kazako, per dire.

Ecco, questi che vi diranno ancora una volta che se ‘siete di sinistra‘ dovete votare piddì; questi che ormai non hanno più diritto d’asilo in un consesso pubblico o in una discussione intellettuale che si vuole credibile.

Perchè va anche bene che in democrazia ciascuno può pensarla come vuole e che l’appartenenza di partito nella società di massa può assomigliare al tifo calcistico o alla fede religiosa.

Ma per partecipare ad un confronto pubblico occorre esibire almeno un minimo di onesta intellettuale, mentre non basta mica ripetere false litanie per vent’anni, per acquisire titolo ad essere ritenuti autorevoli o anche minimamente credibili.

Alle prossime elezioni, prima di rompere il cazzo con la storia divotare piddì‘ per contrastare Berlusconi, taci, caro compagno.

Taci, inutile cretino.

Taci, per il bene della ‘sinistra’; qualsiasi cosa tu pensi che sia, ‘sta cazzo di sinistra di cui parli a sproposito da decenni.

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Discussione

  •     gina galante   -  

    concordo sottoscrivo e ci metto sopra il carico!!

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